02/01/2011

A PROPOSITO DELL' ESISTENZA

 A proposito dell'esistenza

Di fronte alle innumerevoli e gravi violazioni dei diritti umani nel mondo contemporaneo, di fronte al tedio e allo scetticismo delle nostre società, si potrebbe rimanere come sopraffatti dal senso di una impotenza insuperabile.

Ci troviamo tuttora al cospetto di un'enorme minaccia contro la vita e la vera libertà, non solo di singoli individui ma dell'intero corpo sociale : una minaccia che sta diventando sempre più reale, vicina e diffusa.

Eppure è questo il tempo nel quale ciascuno è chiamato a professare, con umilta e coraggio, la propria fede in Gesù-Cristo "il Verbo della vita" (1 Gv. 1, 1).

E'anche il tempo per ciascun uomo e per ogni donna, di fare appello a tutte le istanze della ragione e alle risorse di umanità e di coraggio che certamente ognuno possiede.

Ciascuno di noi è venuto all'esistenza grazie ad un atto di amore e di gratuita accettazione, compiuto da nostro padre e da nostra madre. Tale accettazione è avvenuta superando, anche allora, dubbi, difficoltà, temporanei disagi economici o abitativi, a motivo di una energia positiva, di una istintiva generosità, di un atto leale di sincera donazione.

E'stata assecondata la tendenza naturale, inscritta nella corporeità e nell'animo di ciascuno, a trasmettere la vita, la propria vita, ad altri.

E'stato dato lo stesso giudizio che fu ed è del Padre : "Dio creo l'uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo créo, maschio e femmina li créo, ... E vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona" (Gen. 1, 27 ; 1, 31).

Tale spontaneo sentimento della positività dell'esistenza ha prevalso sulle difficoltà reali e sui dubbi, sui timori e sulle prospettive di sacrificio che un evento nuovo e impegnativo suscita.

Ha prevalso altresi sulle chiusure mentali, sui calcoli egoistici, sulle suggestioni infantili e narcisistiche e sulle paure, reali o immaginarie, del futuro.

E'stato dato un giudizio di valore positivo sul creato, sulla natura, sull'esserci, sul tempo presente e quello futuro e sulla pur faticosa avventura umana.

Si è affermata cosi una nuova e più vera idea di liberta.

Libero infatti, non è colui che fà cio che gli pare e piace ma colui che si vincola nell'amore e accetta di portare nel proprio cuore un'altra persona umana per generarla nella vita.

O. Valenti

18:07 Écrit par Oswald Valenti dans Général | Lien permanent | Commentaires (0) |  Facebook |

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